Il mal di gola, un fastidio che spunta quando meno te l’aspetti, sa rendere complicate le azioni più banali: parlare, deglutire, persino respirare. Le cause? Diverse, dalla classica infezione virale o batterica a condizioni ambientali – e sai, magari il freddo o l’aria secca di casa. Però, un punto che spesso passa inosservato riguarda cosa mettiamo in tavola. Sì, quel che mangiamo o beviamo influisce parecchio sul dolore e su quanto veloce si guarisce. Chi abita in città con ritmi frenetici rischia di trascurare questa cosa – ma la dieta, insomma, fa una bella differenza nel quotidiano.
Alimenti acidi e piccanti: cosa evitare per non aggravare l’irritazione
Occhio ai cibi acidi se la gola dà fastidio. Gli agrumi come limoni, arance – e anche i pomodori freschi – possono peggiorare la sensazione di bruciore. Il succo d’arancia ben fresco? Attenzione, va dosato con cura. Non dico di eliminarli per sempre – alla fine sono ottime fonti di vitamine e antiossidanti –, però quando il mal di gola è al picco, meglio fare un passo indietro. Chi vive nelle metropoli, abituato al ritmo accelerato, raramente ci pensa; eppure questi alimenti, se consumati spesso, possono allungare la fase di recupero.

Non solo acidità: le spezie molto forti – peperoncino in testa – sono un altro capitolo. Questi ingredienti, facendoti sudare la fronte, possono anche aumentare il bruciore e stimolare la tosse, quella fastidiosa. A qualcuno fanno risalire pure il reflusso gastrico, con acidità che torna su e aggredisce la gola – come un danno extra, diciamo. Chi ha il mal di gola, quindi, dovrebbe preferire condimenti più miti, dosati con misura, evitando insomma tutto ciò che può cronicizzare il disagio. È chiaro che una scelta sensata aiuta a sentirsi meglio, più in fretta.

Cibi duri, alcol e temperature estreme: elementi che complicano il dolore
Quando la gola è infiammata, anche la consistenza del cibo diventa protagonista. Mangiare cracker, patatine o pane troppo secco? Non consigliato. Questi alimenti duri possono lesionare ulteriormente la mucosa già offesa, amplificando il dolore e prolungando il malessere. Al contrario, prediligere pietanze soffici – puree, yogurt o minestre tiepide – aiuta a non peggiorare la situazione e, per di più, mantiene l’idratazione, un fattore che pesa parecchio in fase di guarigione.
Altro punto poco considerato: l’alcol. Contrariamente a quel che molti credono, non disinfetta la gola, anzi, tende a seccare le mucose e, in qualche modo, a far infiammare di più. Questo, come si nota spesso nelle grandi città dove il consumo di bevande alcoliche è la norma, può rallentare la ripresa. Tagliare con l’alcol mentre si ha il mal di gola fa la differenza, e non è solo un consiglio da manuale.
La temperatura degli alimenti? Pure questa non scherza. Bevande o piatti troppo caldi rischiano di causare microlesioni termiche sulla mucosa arrossata, peggiorando il bruciore. Perciò, la soluzione semplice è optare per cibi e bevande tiepidi o freschi, evitando eccessi di caldo o freddo che possono complicare ulteriormente le cose. Un accorgimento basico, ma non così scontato.
Quando consultare un medico e il ruolo dell’alimentazione nella guarigione
Spesso, il mal di gola passa in pochi giorni, con una buona idratazione e una dieta ragionata. Però, quando il dolore non molla dopo più di una settimana o si accompagna a febbre alta, difficoltà nella respirazione o nella deglutizione, oppure compaiono eruzioni cutanee, è il momento di rivolgersi a un medico. Nei casi di bambini, anziani o persone con difese immunitarie basse – tipo i pazienti fragili – la visita va fatta anche prima, appena si avvertono i sintomi, per evitare brutte sorprese.
Nel caos cittadino, specie durante l’inverno, anche l’alimentazione si rivela un alleato prezioso per stare meglio. Optare per cibi morbidi, idratanti e non irritanti significa non solo nutrirsi, ma anche favorire un senso di sollievo. È un dettaglio spesso dimenticato, ma che, se considerato, può accorciare la durata e l’intensità del fastidio, migliorando il vivere quotidiano durante il fastidioso mal di gola.