Clamoroso: marmellata di mandarino fatta in casa con ingredienti semplici e sapore intenso

Di marmellata di mandarini nei supermercati se ne trova poca, anzi spesso la si sostituisce con confetture di arance o limoni. Chi ha avuto la fortuna di provare il sapore dolce e delicato di questi agrumi tende a farla in casa: così si ha sempre a portata di mano un prodotto fresco, genuino, perfetto per tutto l’anno. A differenza di altre marmellate, quella di mandarini sa essere più morbida nel suo zucchero e meno aggressiva nel gusto, il che la rende ottima soprattutto con il freddo o per chi cerca qualcosa di versatile. Dai mercatini del Sud Italia, dove i mandarini abbondano – e non è poco – arrivano frutti freschi per realizzarla secondo la tradizione. Chi abita in città, invece, scopre che fare la marmellata in casa può diventare una piccola riscoperta culinaria, con risultati genuini e davvero apprezzati.

Come preparare la marmellata di mandarini con semplici passaggi

Il primo passo? Pulire bene i mandarini: eliminare ogni traccia di sporco, in particolare dalla buccia, visto che finirà nell’impasto. Una spazzola a setole morbide, quella sì, è il miglior alleato. Dopo, si mettono i mandarini in acqua bollente per circa mezz’ora: tecnica che non solo ammorbidisce la frutta ma toglie un bel po’ di quell’amaro tipico della buccia. Ecco il punto: chi ha assaggiato marmellate di arance sa bene che spesso il retrogusto amaro si sente forte, mentre qui si alleggerisce parecchio.

Clamoroso: marmellata di mandarino fatta in casa con ingredienti semplici e sapore intenso
Marmellata di mandarini in primo piano, con una porzione su un cucchiaio di legno, accanto a frutti freschi su una superficie di legno. – fiorirondo.it

Quando l’acqua si è raffreddata, si levano i semi: un passaggio che evita bocconi amari e mantiene una consistenza più piacevole. I mandarini poi si spezzano, bucce incluse, e si cuociono lentamente con zucchero di canna e un aroma a scelta – magari vaniglia oppure cannella. La cottura dura un’ora circa dal bollore e aiuta i sapori a fondersi bene. A questo punto, ognuno decide: lasciare la marmellata con i pezzettini o passarla col frullatore per una crema uniforme. Per conservarla, serve il vetro sterilizzato, magari ripassato in acqua bollente per mezz’ora: un doppio passaggio spesso sottovalutato, ma che assicura una durata più lunga e il gusto inalterato.

Chi vive in città apprezza questa doppia sterilizzazione, perché nelle stagioni più calde la marmellata fatica a resistere senza perdere qualità, ecco perché molti di noi non saltano mai questo passaggio.

La gestione delle bucce: valore aromatico e riciclo pratico

L’uso dell’agrume intero – buccia compresa – è un argomento che divide quando si parla di marmellate. Qui, però, il bollore toglie tanta amarezza lasciando un retrogusto dolce e soffice che dà corpo e sapore. Ovviamente chi preferisce può togliere la buccia, ma con il rischio di perdere un ingrediente aromatico che fa la differenza.

Un modo sostenibile, molto praticato, è quello di riciclare le bucce avanzate. Chi vive in appartamento, con poco spazio per arieggiare, può lasciarle essiccare su un termosifone – fanno un profumino agrumato naturale – oppure farne un infuso caldo con mele, cannella o altri aromi, per creare un’atmosfera accogliente senza fatica.

C’è anche chi, per sfruttarle al massimo, le fa essiccare in forno a bassa temperatura, poi le trita in polvere con un mixer. Questa polvere profumata è preziosa in molte preparazioni, sia dolci che salate, grazie al suo aroma intenso e versatile, molto amata da chi cucina naturale e cerca sapori ricchi ma genuini.

Un dolce semplice per esaltare la marmellata di mandarini

Molti che fanno la marmellata si chiedono come usarla in cucina ogni giorno. Una versione golosa prevede una variante della torta sette vasetti, quella con la base soffice di yogurt e pochi ingredienti. Qui, la marmellata di mandarini diventa protagonista.

Un trucchetto? Caramellare fettine di mandarino in padella con marmellata e zucchero, ottenendo una glassa lucida e profumata. Queste fettine, messe sul fondo di una tortiera coperta con carta da forno, vengono ricoperte con il composto e cotte in forno. Una volta pronta, si capovolge la torta per far risaltare quella superficie caramellata: l’effetto è brillante, il sapore intenso ma equilibrato. Insomma, una coccola per colazione o merenda, specialmente nelle regioni del Centro-Sud dove gli agrumi sono un must tradizionale.

Insomma, preparare la marmellata di mandarini in casa si traduce in un vantaggio: qualità e sapore garanzie rispetto a molti prodotti industriali, spesso meno convincenti sotto questo punto di vista.

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